Gite, attivita' e attrazioni



Se vi capitera' di chiedere ai canfanaresi quali sono le mete preferite delle loro gite vi indirizzeranno senz' altro a Due Castelli, la citta' medievale abbandonata ad occidente di Canfanaro, sita in fondo alla valle di Draga. L'altra meta di gite, a setttentrione di Canfanaro, e' Castellier (Kaštelir), dove sorgono una grotta e varie piccole sorgenti. I gitanti verrano sicuramente attratti dal Draga e Canale di leme, con i suoi ristoranti e i sentieri adatti alle passeggiate; la sua bellezza si esprime al meglio particolarmente in autunno, con una gamma di colori caldi che si specchiano nel tranquillo mare, mentre l'altrua di S. Martino ed il colle di Jural offrono delle meravigliose vedute panoramiche.
Ovviamente, questo non e' tutto.

I piu' coraggiosi potranno recarsi invece ai Ladićevi krugi, una parete che sovrasta Due Castelli a nord-est. Da questa localita', come sul palmo di una mano, si gode la vista di Due Castelli e Parentin, nonche' di tutte e tre le chiesette dei dintroni. Qui si fondono la bellezza della natura selvaggia e gli antichi monumenti di carattere culturale.

Percorsi ciclabili, free climbing, caccia, esplorazioni di grotte, sono solo alcune delle possibilita offerte agli amanti dello sport; il soggiorno puo inoltre essere completato con escursioni in barca privata al parco acquatico delle isole Brioni.
Per ulteriori informazioni siamo a vostra completa disposizione, le lingue parlate sono l'italiano, l'inglese e il tedesco.


Piste ciclabili

Il comune di Canfanaro dispone di piste ciclabili lunge all'incirca una trentina di chilometri. La piu' recente si sonda per quindici chilometri, a partire dal Canale di Leme attraversando la valle sino all'interessante bacino di Due Castelli, eccezionalmente ricco di monumenti di carattere culturale e da qui giunge in prossimita' del comune di Gimino. La pista passa lungo le riserva di caccia, accanto ai campi coltivati e, naturalmente, sotto il viadotto che sovrasta la Draga di Leme. La fine (o il principo) della pista ciclabile si trova sulla viabile Orsera-Rovigno, non lontano dalla famosa grotta Romualdo. La pista ciclabile che va da Canfanaro a Barat e prosegue sino a S. Lorenzo e' ben contrassegnata. Al cartello stradale che indica la direzione verso il paese di Červari si svolta a sinistra e si prosegue per Mrgani e Due Castelli. E' una pista impegnativa poiche' si deve superare la salita dall' altra parte della valle di draga, ma la fatica viene ricompensata delle bellezze naturali, dagli interessanti esempi di architettura rurale e della cordialita' delle persone nei villaggi delle alture che offrianno di che dissetarvi. I ciclisti locali amano svoltare dalla strada per Barat lungo la valle di draga sino a Due Castelli per poi tornare a Canfanaro, metrequelli che dispongono di piu' tempo, possono proseguire da Due Castelli per poi tornare a Canfanaro, mentre quelli che dispongono di piu' tempo, possono proseguire da Due Castelli lungo la tortuosa valle sino al mare, dove quest' ultima termina, dando inizio al Canale di Leme. .


La grotta di Romualdo
Poche, o meglio nessuna grotta della Croazia possiede una storia come quella di S. Romualdo nel Canale di Leme. Questa grotta, lunga 105 metri, ha alcune imponenti cavita' che recano le prove della continuita' della vita sin dai tempi della preistoria. L'ingresso misura 47 centimetri, mentre l'altezza della cavita' maggiore raggiunge i cinque-sei metri. La grotta di Romualdo e' un fenomeno speleologico, poiche' gli ornamenti si trovano solo nella parte sinistra, mentre a destra si erge una parete nuda. .

La grotta di Castellier

La grotta possiede infatti due piccole sorgenti e numerose altre si trovano sei suoi dintorni. Esse venivano sfruttate sino a una decina di anni or sono, specie nei periodi di siccita'. Si ritiene che dietro lo stretto fondo della grotta si setenda un lago sotterraneo. Coloro che amano scendere nelle buie profondita' della terra, o i membri delle societa' speleologiche, vivranno sicuramente delle emozioni particolari nell' osservare le bellezze che solo la natura puo' creare su questo terreno carsico.

Caccia
A Canfanaro e' attiva la societa' venatoria "Golub" che dispone di una riserva di caccia che supera i 3.000 ettari. Vi si cacciano i fagiani, le pernici e le lepri, ma ci sono anche le beccacce, i caprioli e i cinghiali. La societa' ha inoltre il proprio allevemento di fagiani e pernici, per cui nella riserva viene mantenuto un numero ottimale da capi di selvaggina.


Roccia

Gli amanti della roccia, siano essi alpinisti o free climbers, troveranno qui ben due dell nove vie istriane destinate a questo sport.
La prima sovrasta la strada alla fine del canale di Leme; l' altra invece s'inerpica sopra Due Castelli nella parte settentrionale della valle di Draga.

Draga e il Canale di Leme
Si chiama Draga la profonda e fertile valle che da Pisino serpeggia verso il mare e termina tra Rovigno e Orsera (Vrsar). Esistono due versioni sulle sue origini. Alcuni sostengono sia il risultato di una frattura tettonica del suolo, mentre altri ritengono sia stata creata da un grosso fiume all'incirca 24.000 anni fa. Col sollevamento del livello del mare, quest' ultimo penetro' profondamente nella valle di Draga, per una lunghezza complessiva di 12 chilometri, formando il Canale di Leme, il cui bacino martittimo e i dintorni sono oggi riserva naturale protetta. Il Canale di Leme rappresenta uno dei piu' bei paesaggi istriani, con le rupi a strapiombo che s'innalzano addirttura a 150 metri sul livello del mare. Il mare del canale e' molto pulito, il che favorisce l'allevamento dei bivalvi e dei pesci, e, naturalmente, anche la balneazione. Il territorio era ricco di boschi, greggi e prodotti agricoli, mentre la pietra di Canfanaro e' sempre stata un importante materiale dedile ed ornamentale per i romani, i veneziani, gli austriaci e gli altri signori di questo territorio.


Due Castelli
Nelle meravigliose rovine di Due Castelli e' ancor oggi possibile individuare all'incirca duecento case. La citta' aveva tutto cio' di cui necessitava: strade, piazze, chiese, guardie, torri e cinte murarie; non fu distrutta pero' dai conquistatori bensi' da malattie tipiche del medio evo, ossia dalla peste e della malaria. Due Castelli era una citta' medievale istriana importante, piu' di quanto non lo fosse Pola all'epoca, e la superava anche per numero di abitanti. La zona di Due Castelli, assieme a Monparentino e ai dintorni, contava, mezzo millennio fa, alcune migliaia di anime! Oggi Due castelli viene praticamente visitata giornalmente da turisti o ospiti occasionali. Anni fa l'interesse era minimo e le rovine di Due Castelli rappresentavano un serio pericolo per la minaccia di possibili frane. I visitatori non vi troveranno sicuramente un tesoro nascosto; vi percepiranno pero' la storia antica di numerosi secoli.